Non ha alcun senso stilare elenchi (peggio ancora: classifiche) dei “migliori” libri; mi sembra talmente ovvio che non sprecherò una riga per spiegarlo. Ma può avere un senso la lista dei miei (o tuoi, suoi…) libri preferiti intesi come soggettivi, quindi limitati anche e soprattutto dall’esperienza individuale (quanti libri posso mai avere letto nella mia vita? Quanti non sono in quest’elenco solo perché non li ho mai letti?) e dai personali gusti e idiosincrasie.
Quindi, vi offro i miei cento così come li vedete, con la preghiera di non avere troppa fretta di dirmi che manca questo o quello. Già lo so. Prendetelo come un gioco, o forse come un suggerimento aggiuntivo per certe letture che forse non avevate ancora considerato.
Queste sono le regole minime che mi sono imposto per stilare questo elenco
Qui trovate cento opere letterarie, le mie preferite, incluse nell’elenco con queste regole:
- opere letterarie in senso ampio (teatro, romanzi, racconti) esclusa la poesia;
- opere di tutti i tempi e – per quanto possibile – di vari Paesi;
- non più di due opere per autore, e solo per quelli veramente preferiti.
Per elencare solo cento (100) opere di ogni epoca e luogo ho dovuto evidentemente fare forzature enormi, eppure mi sono imposto di inserire anche qualcosina di letteratura considerata minore (c’è un Camilleri, ci sono alcune opere di fantascienza – a mio avviso comunque rilevanti- eccetera). E ho imbrogliato anche un po’, ma questo lo spiego nelle note finali.
Chiunque ama leggere vedrà facilmente quante assenze, e quanto rilevanti! Ovviamente io ho deciso i cento testi fra quelli che ho letto, e per tanti che me ne possano essere passati per le mani rimangono intere biblioteche ancora per me inesplorate.
Comunque voglio precisare che alcune assenze sono volute. O si cita quello che bisogna citare per mostrarsi eruditi, o si cita ciò che è piaciuto, infischiandosene del resto; e io ho deciso per questa seconda soluzione. Così, sia chiaro, manca Proust e la sua Recherche perché l’ho trovata insopportabile; manca l’Ulisse di Joyce perché – come sosteneva peraltro l’Autore – non è traducibile e comprensibile al di fuori del suo contesto (come vedete ho incluso due altri testi di Joyce, quindi…!); manca Cent’anni di solitudine che tanto mi era piaciuto da giovane e che, a una recente rilettura (proprio per compilare questa lista) mi ha entusiasmato assai meno… Mancano gli acclamatissimi De Lillo e Murakami perché dopo quattro volumi (di entrambi) che abbandono a metà ho deciso che evidentemente io e loro non siamo compatibili…
Ciò detto, con mia grande soddisfazione, voi non saprete mai se un dato titolo manca per mia ignoranza o per mia scelta.
I miei cento libri
L’elenco è in ordine alfabetico per autore.
- Le mille e una notte;
- Dante Alighieri, La Divina Commedia;
- Isabel Allende, La casa degli spiriti;
- Aristofane, Gli uccelli; [nota 1 – vedi in fondo]
- Antonia Arslan, La masseria delle allodole;
- Paul Auster, Trilogia di New York, [2]
- Samuel Beckett, Molloy,
- Jorge Luis Borges, L’Aleph,
- Ray Bradbury, Cronache marziane,
- Bertolt Brecht, Vita di Galileo,
- Pearl Sydenstricker Buck, La buona terra,
- Michail A. Bulgakov, Il Maestro e Margherita,
- Italo Calvino, Le città invisibili,
- Italo Calvino, Il barone rampante,
- Andrea Camilleri, Il birraio di Preston, [3]
- Albert Camus, La peste,
- Albert Camus, Lo straniero,
- Elias Canetti, Auto da fè,
- Truman Capote, L’arpa d’erba, [4]
- Carroll Lewis, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie, [5]
- Anton P. Čechov, La steppa e altri racconti,
- Jung Chang, Cigni selvatici, [6]
- Carlo Collodi, Pinocchio,
- Joseph Conrad, Cuore di tenebra,
- Joseph Conrad, La linea d’ombra,
- Julio Cortázar, Tutti i fuochi il fuoco,
- Miguel de Cervantes Saavedra, Don Chisciotte della Mancia,
- Donatien-Alphonse-François de Sade, Justine, [7]
- Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo Principe,
- Philip K. Dick, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, [8]
- Fedor M. Dostoevskij, I demoni,
- Fedor M. Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo, [9]
- Alexandre Dumas padre, I tre moschettieri, [10]
- Ralph Ellison, L’uomo invisibile, [11]
- Eschilo, I sette contro Tebe,
- William Faulkner, Santuario,
- Gustave Flaubert, Bouvard e Pécuchet,
- Gustave Flaubert, Madame Bovary,
- Anatole France, Taide,
- Johann Wolfgang Goethe, Faust, [12]
- Nikolaj V. Gogol, Anime morte,
- William Golding, Il Signore delle mosche,
- Günter Grass, Il tamburo di latta,
- Ernest Hemingway, Fiesta,
- Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare,
- Hermann Hesse, Il lupo della steppa,
- Aldous Huxley, Il mondo nuovo,
- Henrik Ibsen, Casa di bambola,
- James Joyce, Dedalus,
- James Joyce, Gente di Dublino,
- Franz Kafka, Il castello,
- Franz Kafka, Il processo,
- Yasunari Kawabata, Il maestro di Go, [13]
- Jack Kerouac, Sulla strada,
- Harper Lee, Il buio oltre la siepe,
- Primo Levi, Se questo è un uomo,
- Curzio Malaparte, La pelle, [14]
- Alessandro Manzoni, Promessi sposi,
- Gabriel García Márquez, L’amore ai tempi del colera,
- Cormac McCarthy, La strada,
- Herman Melville, Moby Dick,
- Henry Miller, Tropico del Cancro,
- Vladimir Nobokov, Lolita,
- Omero, Iliade,
- Omero, Odissea,
- George Orwell, La fattoria degli animali,
- Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso,
- Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita,
- Cesare Pavese, La luna e i falò,
- Daniel Pennac, La fata Carabina,
- Georges Perec, La vita: istruzioni per l’uso,
- Luigi Pirandello, Novelle per un anno, [15]
- Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila,
- Plutarco, Vite parallele,
- Edgar Allan Poe, Tutti i racconti, [16]
- Raymond Queneau, Esercizi di stile,
- Joseph Roth, La marcia di Radetzky,
- Jean-Paul Sartre, La nausea,
- William Shakespeare, Re Lear, [17]
- William Shakespeare, Riccardo III,
- Sofocle, Aiace,
- Sofocle, Edipo a Colono,
- Aleksandr Isaevic Solženicyn, Una giornata di Ivan Denisovic,
- John Steinbeck, Uomini e topi,
- Stendhal, Il rosso e il nero, [18]
- Robert L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde,
- Jonathan Swift, Una modesta proposta, [19]
- J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli,
- Lev N. Tolstoy, Guerra e pace,
- Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo,
- Mark Twain, Le avventure di Huckleberry Finn,
- Mario Vargas Llosa, La casa verde,
- Giovanni Verga, I malavoglia,
- Voltaire, Candido,
- Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5,
- Oscar Wilde, Il ventaglio di Lady Windermere,
- Tennessee Williams, La gatta sul tetto che scotta,
- Virginia Woolf, Al faro,
- Virginia Woolf, La signora Dalloway,
- Emile Zola, Germinale.
Perugia, 30 Settembre 2016
Postilla del 10 dicembre 2025
Nove anni dopo la trovo ancora valida? Sì al 90% ma, certamente, nuove sensibilità e nuove letture mi suggerirebbero diversi cambiamenti che non farò perché, a ben pensare, qualunque lista rimarrebbe sempre e solo un gioco, un divertimento momentaneo, un esercizio personale fine a se stesso.
Buone letture.
Tutte le note a questo articolo
[1] Perché Aristofane, e proprio Gli uccelli? Come vedrete scorrendo l’elenco ci sono diversi altri autori greci classici e devo confessare che avrei benissimo potuto scegliere altri titoli. Amo la letteratura classica greca, trovo che abbia una potenza estrema assieme a una grande attualità etica. Queste scelte, quindi, devono veramente essere intese come suggestioni fra decine di altre possibili.
[2] Uno dei piccoli imbrogli perpetrati; la Trilogia sono tre romanzi o è da intendere come un corpus unico? Io propendo per la seconda tesi. Comunque ho amato moltissimo Auster, ha scritto altri testi meravigliosi ma, così io penso, non ha mai superato questa sua opera prima.
[3] Camilleri nei 100 libri preferiti di sempre? Ma sì, dai, anche un po’ di leggerezza. Credo che Camilleri abbia dato il meglio nei testi non polizieschi, non di Montalbano. Questo è uno, ma anche La concessione del telefono non è niente male.
[4] Amo ogni opera di Capote; a distanza di anni dalla stesura di questa lista penso che il celeberrimo A sangue freddo sia comunque la sua opera migliore, ma questa operetta minore, così delicata, fu la mia scelta allora e non vedo perché cambiarla ora.
[5] Un libro per l’infanzia? Non credo proprio. Carrol era un fine logico e linguista, e questo è un meraviglioso libro con tanti livelli di lettura e significato.
[6] Non è propriamente un romanzo; è la storia (certamente romanzata) di tre generazioni di donne cinesi, dalla fine dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento: la guerra col Giappone, la guerra di liberazione, la vittoria di Mao su Chiang Kai-shek, quindi il regime comunista e la terribile rivoluzione culturale… Un libro che non si può fare a meno di leggere per capire la Cina; non una grande opera letteraria, ma un grande testimonianza storica.
[7] Il Divino Marchese ha l’immeritata fama di uomo perverso (il termine ‘sadismo’ deriva dal suo nome), e questo oscura due fatti: il suo rilevante ruolo per l’innesco della rivoluzione francese ma soprattutto il suo talento letterario: testi pornografici? Assolutamente no; io trovo Justine un testo brillante, quasi comico, intriso di sentimenti libertari (e libertini) di grande attualità.
[8] Sì, è un racconto di fantascienza di quel genio di Philip Dick; questo racconto ha ispirato Blade Runner. Capolavori.
[9] Un testo fondamentale del pensiero pessimista e nichilista; adesso che ci penso in questo elenco non ho incluso nessuna opera del mio amato Leopardi, principe del pensiero nichilista. Fate conto che ci sia, come 101^ opera.
[10] I Tre moschettieri operetta per ragazzi? Ma non è che siete rimasti alle versioni hollywoodiane?
[11] Giusto per sicurezza: ovviamente non è il romanzo fantascientifico di H.G. Wells; è un bellissimo romanzo biografico che tratta il tema della segregazione razziale negli Stati Uniti (l’invisibilità riguarda il fatto che i neri – e altre minoranze – sono cittadini di serie B, non considerati, non ‘visibili’)
[12] Opera complessa scritta i due periodi molto diversi della vita di Goethe; mentre il giovanile Urfaust è potente (e più noto), la seconda parte scritta in età avanzata ha stile e significati molto differenti. Onestamente l’Urfaust è più nel mio cuore.
[13] Stupendo romanzo del primo Nobel letterario nipponico. Il Go del titolo (Weichi cinese) è un gioco da tavoliere di enorme profondità e complessità (di molto superiore agli scacchi. In questo romanzo il grande maestro di Go gioca una partita nel corso di un lungo periodo di tempo; nel testo sono incluse le mosse, rese comprensibili al lettore occidentale da un’appendice a cura dell’Associazione Italiana Giuoco Go. Il senso profondo, che richiama la filosofia Zen, è che il gioco non è importante per il suo risultato (vincere o perdere) ma per l’atto in sé, il gioco come pensiero, come esercizio spirituale, come metafora della vita.
[14] Un grande autore italiano, con una vita interessantissima, ora dimenticato; che peccato!
[15] Le Novelle sono un corpus enorme; non me la sono sentita di indicare uno solo dei volumi, o addirittura una sola novella. Diciamo che Pirandello è un gigante, e continua a essere un maestro impareggiabile per quanto riguarda sintassi e prosodia. Leggete le novelle che credete, ma se lo fate ad alta voce, con calma, a vostro beneficio, sentirete la potenza della scrittura pirandelliana.
[16] Altro mio piccolo imbroglio; poiché Poe ha scritto solo racconti (oltre all’incompiuto Gordon Pym), indicare “tutti i racconti” è come dire ‘leggevelo tutti’; ma esattamente come ho scritto nella nota precedente non mi sento di indicare un solo racconto o una sola delle canoniche raccolte; leggete quelle che volete.
[17] Discorso simile a quello che ho fatto per i classici greci; cosa scegliere di Shekaspeare? Tutto, ovviamente. Indico due testi fra i tanti che amo.
[18] Come c’è finito Stendhal in questa lista? Boh?
[19] non una vera novella ma un pamphlet satirico; titolo completo: A modest proposal for preventing the children of poor people from being a burden to their parents or Country, and for making them beneficial to the Public; ovvero: Una modesta proposta per impedire che i bambini della povera gente siano di peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli utili alla comunità.
10 dicembre 2025


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