Ester

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Presentazione del racconto

Ester è uno dei pochissimi racconti d’amore che ho scritto. È vecchiotto, e non ricordo bene come nacque l’idea; probabilmente nel gruppo di scrittura che frequentavo all’epoca fu proposto un qualche tema romantico. Comunque sia a me venne in mente di sfruttare l’occasione per un esperimento narrativo, che costituisce a mio modo di vedere, il pregio del testo (probabilmente l’unico).

Tutto il racconto, molto breve, è la narrazione in prima persona del protagonista che pensa alla sua amata; nella prima parte lui è giovane, poco più che adolescente, e il suo pensiero è sovreccitato, confuso per l’imminente incontro con l’amata; la scrittura, quindi, è sincopata, caotica, con invenzioni sintattiche e lessicali che vogliono trasmettere la sostanziale confusione del ragazzo, il suo – se posso esprimermi così – galleggiare a mezz’aria nella relazione amorosa. La seconda parte, invece, vede lo stesso protagonista vecchio, sul finire della sua vita, che ricorda la compagna morta già da qualche tempo. Qui la scrittura procede con ritmo lento, sintassi sfranta, periodare rapsodico perché la mente del vecchio tende a divagare, anche se ritorna continuamente alla sua Ester.

Ecco: ho cercato di produrre, con la scrittura, questi stati d’animo differenti di due età davvero distanti, ma che guardano in entrambi i casi all’amore verso Ester.

Se io sia riuscito o no a rendere quanto volevo non saprei dire, ma voi avete lo spazio dei commenti e se credete possiamo parlarne.

Il racconto Ester  è appena stato pubblicato sulla rivista on line “La Seppia”. Diversamente da altre volte, in cui vi proponevo almeno la prima metà del racconto, ho pensato che data la brevità, e la particolare struttura narrativa, non ne valeva la pena. Spero vogliate leggere tutto il testo completo direttamente sulla rivista cliccando sul link qui sotto.

https://www.laseppia.it/2026/06/02/ester-2

Fra qualche mese provvederò a riproporre qui il testo completo.


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